• 16 Giugno 2024 7:21

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Ad inizio mandato, – spiega il Sindaco Clama – il risparmio energetico tramite l’utilizzo di fonti rinnovabili era uno degli obiettivi principali. Ora, a distanza di un anno e mezzo, abbiamo già ricevuto i fondi ed iniziato la progettazione per la realizzazione di due importanti impianti da circa 1,2 milioni di euro che forniranno energia “pulita”: nel primo caso si tratta di un investimento da 500.000€ per l’installazione di pannelli fotovoltaici mentre il secondo consiste nella realizzazione di una centrale a biomassa per il teleriscaldamento.
Mentre con i pannelli fotovoltaici sarà prodotta l’energia necessaria ad alimentare la pubblica illuminazione, con la centrale a biomassa, nella seconda fase, sarà possibile creare un sistema di teleriscaldamento che coinvolgerà anche i privati.
Il comune di Paularo è uno dei comuni con il patrimonio forestale più ampio e produttivo della Regione ed è per questo motivo che l’amministrazione comunale è vuole, assieme alle imprese locali, chiudere la filiera del legno in vallata.
Ad oggi, il comune di Paularo, è tra gli enti regionali che utilizzano più metri cubi all’anno grazie alla multispecificità del nostro patrimonio forestale, alla sua resilienza e alla viabilità forestale realizzata ma anche grazie a quanto i nostri avi ci hanno tramandato.
Da queste premesse nasce il progetto della prima centrale a biomassa della Val d’Incarojo: si tratta di un impianto che si differenzia dalle classiche centrali realizzate negli ultimi decenni in quanto, soprattutto, a dimensioni. La scelta di realizzare piccole caldaie modulabili deriva dalla volontà di non sprecare il materiale di scarto delle utilizzazioni e di dover alimentare quanto necessario a seconda delle esigenze dei consumatori.
La centrale, inizialmente, servirà le scuole e gli edifici pubblici in generale ma nel medio – lungo termine sarà individuata la formula gestionale che permetterà anche ai privati l’allacciamento.
Questo progetto, – conclude Clama -reso possibile grazie ai contributi concessi dalla Regione su segnalazione del vicepresidente del consiglio Mazzolini, chiude a circa 700.000€ e sarà completato, indicativamente, entro fine 2025.