• 21 Giugno 2024 15:20

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L’UNIVERSITÀ DI UDINE PREMIA SEI GIOVANI TALENTI DELLA RICERCA E DÀ IL BENVENUTO A 115 NUOVI DOTTORANDI

L’Università di Udine ha premiato con il Phd Award i sei migliori dottori di ricerca del 2023 e accolto i 115 nuovi iscritti ai 12 corsi di dottorato attivati dall’Ateneo per l’anno accademico 2023-2024. I vincitori del riconoscimento sono: Luca Geatti di Campoformido, Silvano Pitassi di Premariacco, Elisa Scarsella di Udine, Nicoletta Laurenti Collino di Trieste, Andrea Pilotto di Monza, Martina Zanco di Portogruaro. Gli autori delle migliori tesi di dottorato sono premiati ogni anno dall’Ateneo con un riconoscimento del valore di 1500 euro. Tra i 115 nuovi iscritti, 84 sono studenti italiani e 31 stranieri. Il dottorato è il terzo livello della formazione universitaria, dopo la laurea triennale e quella magistrale, e fornisce le competenze per svolgere attività di ricerca in università, enti pubblici o soggetti privati. La doppia cerimonia si è svolta oggi nell’auditorium della Biblioteca scientifica.

 

Il rettore, Roberto Pinton, e il delegato per la ricerca, Alessandro Trovarelli, hanno dato il benvenuto ai futuri giovani talenti della ricerca neo iscritti ai percorsi dottorali (39° ciclo) con sede all’Ateneo friulano. È seguita la premiazione dei migliori lavori di ricerca nelle aree che caratterizzano i dottorati attivi a Udine: agroalimentare (1), economico giuridica (1), medica (1), tecnico scientifica (2) e umanistica e linguistica (1).

 

«Grazie ai dottorati formiamo i giovani alla ricerca, uno dei compiti fondamentali e ineludibili dell’università per consentire una costante e adeguata rigenerazione del potenziale di sviluppo delle conoscenze scientifiche – ha sottolineato il rettore Pinton –. Imparare a fare ricerca significa acquisire un approccio aperto, ma rigoroso e metodologicamente corretto alle soluzioni dei problemi. Un approccio che risulta valido non solo per gli scienziati di domani, ma anche per professionisti e dirigenti che si troveranno a operare in realtà pubbliche e private».

 

«L’Università di Udine – ha detto il professor Trovarelli – è pronta per accogliere con grande piacere i nuovi dottorandi che si affacciano al mondo della ricerca. Il dottorato sta sempre di più diventando uno strumento di formazione fondamentale per il sistema produttivo e della pubblica amministrazione – ha evidenziato il delegato per la ricerca – ed è indispensabile nello sviluppo della ricerca e dell’innovazione nel nostro Paese. Motivazione, curiosità e spirito di collaborazione sono i principali ingredienti che chiediamo ai nostri studenti e che sono determinanti per affrontare con successo il percorso dottorale».

 

I PREMIATI E LE LORO RICERCHE

Elisa Scarsella ha conseguito il dottorato in “Scienze e biotecnologie agrarie”. La sua ricerca ha riguardato il microbioma intestinale negli animali da compagnia in relazione alla nutrizione e all’interazione con il sistema neuroendocrino e immunitario. I risultati di questo lavoro, intitolato “Factors affecting gut microbiome in healthy dog” sono stati oggetto di otto pubblicazioni su riviste scientifiche peer review. «Per lo studio del microbioma, un tema molto attuale oggi – spiega il supervisore della tesi di dottorato, Bruno Stefanon –, Elisa è stata una pioniera in dipartimento e a livello nazionale sia a livello metodologico che applicativo. L’importanza di questo tema è testimoniata dalle ricerche che oggi sono svolte in numerosi settori, compreso quello medico e vegetale, sull’interazione fra comunità microbiche e ospite».

 

Silvano Pitassi ha preso il dottorato in “Ingegneria industriale e dell’informazione”. L’attività di ricerca per la tesi si è concentrata sullo sviluppo di metodi innovativi per la simulazione al computer di dispositivi elettromagnetici. «Grazie alla ricerca di Silvano – sottolinea il supervisore della tesi, Ruben Specogna – sono stati risolti tre problemi aperti nella comunità accademica del settore elettromagnetismo computazionale». I risultati del lavoro di Pitassi sono già stati pubblicati in tre articoli apparsi sulle migliori riviste scientifiche del settore. Il titolo della tesi è “Geometric and topological aspects of mimetic numerical schemes”.

 

Luca Geatti si è addottorato in “Informatica e scienze matematiche e fisiche”. La sua tesi si colloca nell’ambito della verifica formale dei sistemi, che ha l’obiettivo di garantire con strumenti matematici rigorosi che un sistema soddisfi determinate proprietà. È particolarmente importante in settori critici dal punto di vista della sicurezza, nei quali un errore di progettazione può causare, nel migliore dei casi, un’enorme perdita economica e, nei casi peggiori, può costare vite umane. Per esempio in settori quali l’industria aeronautica e aerospaziale e i sistemi biomedicali. I risultati della tesi, dal titolo “Temporal logic specifications: expressiveness, satisfiability and realizability”, sono stati pubblicati in riviste e atti di conferenze internazionali di primo livello. «La tesi – afferma il co-supervisore, Angelo Montanari – si è concentrata, in particolare, su algoritmi per la sintesi automatica di sistemi, in grado di costruire sistemi “corretti per costruzione”, evitando errori dovuti all’intervento umano».

 

Andrea Pilotto ha conseguito il dottorato in “Scienze biomediche e biotecnologiche”. La sua tesi ha approfondito un aspetto nuovo nella fisiologia dell’esercizio: i mitocondri (cioè gli organelli intracellulari responsabili della produzione di energia con il metabolismo ossidativo) del muscolo scheletrico hanno una “memoria”? Cioè rispondono in maniera più marcata dopo una seconda fase di allenamento, rispetto a quanto avviene dopo una prima fase, seguita da un periodo di de-allenamento? «La risposta – evidenzia il supervisore, Bruno Grassi – sembra essere positiva. Tra i meccanismi coinvolti un ruolo significativo sembra attribuibile a modificazioni epigenetiche. I risultati sono di interesse sia a livello di ricerca di base sia per le possibili applicazioni, nel campo dell’allenamento e a scopi riabilitativi». Il lavoro di ricerca, intitolato “Mitochondrial memory at skeletal muscle level”, è stato condotto con la co-supervisione di ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche di Milano e ha portato finora alla pubblicazione di cinque lavori su riviste scientifiche internazionali.

 

Martina Zanco ha conseguito il dottorato in “Storia dell’arte, cinema, media audiovisivi e musica” con una tesi dedicata ai “Romanzi-film in Italia tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta”. La ricerca ha indagato i “romanzi-film”, cioè i libri tratti da film, sceneggiature, soggetti ecc., in un periodo nel quale l’industria cinematografica e l’editoria erano in forte espansione. Sono stati indagati numerosi archivi mai esplorati prima. Originale anche l’analisi dei rapporti tra cinema ed editoria in termini industriali. La ricerca ha dimostrato che dietro questo genere di pubblicazioni, di grande consumo popolare ma solitamente trascurata dagli studiosi, si celassero operazioni condotte da importanti case cinematografiche e figure capitali del mondo cinematografico e letterario. «La tesi – spiega il supervisore, Mariapia Comand –ricostruisce anche prassi fondamentali, come quelle riguardanti il diritto d’autore o lo sfruttamento del capitale narrativo del cinema, dimostrando al contempo che la cultura dell’intermediazione e della transmedialità, centrali negli scenari contemporanei, affondano le proprie radici in un passato un po’ meno ignoto grazie a questa ricerca».

Nicoletta Laurenti Collino ha conseguito il dottorato in “Scienze giuridiche”. La sua tesi è intitolata “Verso la legge 17 agosto 1942, n.1150: la lenta costruzione del diritto urbanistico tra politica e diritto”. Il lavoro si occupa della nascita del diritto urbanistico, seguendo i suoi nessi con l’istituto dell’espropriazione per pubblica utilità, tra lo Stato liberale e la formulazione della legge fascista del 1942. Il tema è analizzato, in particolare, attraverso l’esame delle posizioni del Consiglio di Stato. «Il lavoro – secondo il supervisore, Paolo Giangaspero – si dimostra originale e ben ponderato, oltre che denso di spunti anche nell’ottica della comprensione del presente». Laurenti Collino ha vinto il “Premio Spadolini Nuova Antologia” (XXVI edizione) e, sempre sul tema della tesi, ha pubblicato su riviste del settore ed è intervenuta in convegni nazionali.

 

I CORSI DI DOTTORATO

I dodici corsi attivati quest’anno a Udine sono: Accounting and management; Diritto per l’innovazione nello spazio giuridico europeo; Informatica e intelligenza artificiale; Ingegneria industriale e dell’informazione; Medicina molecolare; Scienze degli alimenti; Scienze dell’ingegneria energetica e ambientale; Scienze e biotecnologie agrarie; Scienze matematiche e fisiche; Scienze mediche cliniche e traslazionali; Storia dell’arte, cinema, media audiovisivi e musica; Studi linguistici e letterari.

 

IL DOTTORATO DI RICERCA

I dottorandi sono studenti dell’Ateneo e il percorso dottorale, che ha una durata minima di tre anni, comporta un impegno esclusivo e a tempo pieno. Al corso di dottorato si accede superando un esame di ammissione. I posti a concorso prevedono l’erogazione di una borsa di studio triennale. Il titolo di dottore di ricerca si consegue, al termine del percorso di studio e di ricerca, superando l’esame finale che consiste nella discussione di una tesi.

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