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ORCOLAT 76: A UDINE L’INCONTRO “DOVE ERO, CON CHI ERO, COSA HO VISTO” CON TONI CAPUOZZO

DiRedazione

Apr 29, 2026

Il 6 maggio 1976 non è stata solo una catastrofe, ma la “piccola guerra” di un popolo che ha saputo decidere cosa salvare e come ricominciare. A cinquant’anni da quella notte che cambiò per sempre il volto del Friuli, Udine si prepara a un momento di profonda riflessione collettiva. Martedì 5 maggio, alle ore 15:00, la suggestiva cornice della Casa della Contadinanza, sul colle del Castello, ospiterà l’incontro aperto al pubblico “Dove ero, con chi ero, cosa ho visto”.
Protagonista della serata sarà Toni Capuozzo — giornalista, scrittore, testimone diretto di quella notte — che presenterà il suo ultimo volume, “Una piccola guerra. Il 6 maggio del Friuli” (Edizioni Biblioteca dell’Immagine).
L’appuntamento udinese è una delle tappe principali del tour regionale di presentazione: Capuozzo gira il Friuli con questo libro come chi torna a riconoscere i propri luoghi, e lo fa in un momento in cui il suo legame con la regione si è ulteriormente rafforzato. Da pochi giorni, infatti, è stato nominato nuovo presidente dell’associazione Mittelfest di Cividale del Friuli per il triennio 2026-2028.
L’evento è organizzato dalla Pro Loco Città di Udine sotto l’egida della Regione Friuli Venezia Giulia. «Vogliamo che questa non sia solo una celebrazione, ma un dialogo vivo tra generazioni», dichiara Marco Zoratti, presidente della Pro Loco. «Portare Capuozzo nel cuore di Udine significa onorare la memoria di chi c’era e offrire ai più giovani una testimonianza nitida di quella straordinaria tenacia che oggi chiamiamo Modello Friuli.»
A portare il saluto istituzionale sarà il Presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin: un segnale di quanto questa ricorrenza resti centrale nell’identità della regione e nelle sue istituzioni.
La serata, a ingresso libero, si aprirà con la proiezione di filmati d’epoca, per poi trasformarsi in qualcosa di più raro e prezioso: uno spazio in cui il pubblico sarà chiamato a intervenire, a portare la propria voce, a costruire insieme un mosaico di ricordi. Una presentazione che diventa testimonianza collettiva, e forse l’unico modo autentico per onorare ciò che accadde.