• 1 Luglio 2026 14:44

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Sequals vara il Premio Nino Benvenuti dedicato ai giornalisti e agli scrittori che hanno scritto e scrivono di boxe. Il Premio verrà consegnato il 10 luglio alle ore 17 presso Villa Carnera a Sequals (via Roma 12).

Il Premio Nino Benvenuti – La prima edizione ha come vincitore Gianni Minà che ha legato il suo nome allo sport e alla boxe in particolare. Il premio si inserisce all’interno del 39esimo Trofeo Carnera. La giuria è composta da alcuni degli organizzatori del Trofeo Carnera. Il vincitore riceve un mosaico della Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, nata nel 1922 e famosa a livello internazionale.

Nathalie Bertorello, figlia di Nino Benvenuti e Nadia Bertorello, dichiara: “Questo premio nasce dal desiderio di ricordare mio padre attraverso uno degli aspetti che hanno accompagnato la sua vita sportiva e umana: il racconto della boxe. Nino Benvenuti è stato un grande campione e anche una figura che ha suscitato attenzione, studio e passione in generazioni di giornalisti e appassionati. Dedicare un premio a chi ha saputo raccontare questo sport con competenza, sensibilità e rispetto significa rendere omaggio alla sua memoria e dare valore del giornalismo sportivo. Sono particolarmente felice che la prima edizione veda come vincitore Gianni Minà che ha legato in modo autorevole e profondo il proprio lavoro allo sport e alla boxe in particolare. Sono onorata di consegnare il premio alla signora Loredana Macchietti, sua moglie e presidente della Fondazione Gianni Minà”.

Anita Madaluni, storica addetta stampa, autrice e portavoce di Nino Benvenuti: “Nino era considerato all’interno della famiglia Carnera come un figlio e fratello adottivo. Un legame indelebile, ben oltre le corde del ring. ‘Quando toccherà a te sappi che nella nostra cappella di famiglia c’è un posto riservato per te’, gli aveva detto Giovanna Maria, figlia di Primo. Anche se poi si è rispettato il desiderio di Nino di spargere le ceneri nel mare istriano che gli insegnò a nuotare, una parte della sua anima continuerà a respirare nel cuore di Sequals”.

Inaugura l’albo d’oro del Premio Nino Benvenuti Gianni Minà che ha iniziato la carriera nel 1959 a Tuttosport, di cui sarà direttore. Si occupa delle Olimpiadi di Roma 1960 per la Rai, edizione in cui Nino Benvenuti vince la medaglia d’oro nei pesi welter. Poi arriva il documentario su di lui e ora “Facce piene di pugni. Storie non solo di ring” (Edizioni Minerva 2026 pp. 456). Gianni Mina si è occupato di miti della boxe come Cassius Clay – Muhammad Alì, Jack La Motta e Primo Carnera.

La signora Loredana Macchietti Minà, Presidente Fondazione Gianni Minà afferma: “Ricevere il Premio Nino Benvenuti per il lavoro che Gianni Minà ha svolto nel mondo della boxe è per me un onore profondo: significa vederlo riconosciuto da un mondo che ha amato e raccontato per buona parte della sua carriera. In più porta il nome di un grande del pugilato, che non solo era legato da sentimenti di vera amicizia con il giornalista Minà, ma ha saputo unire sport e umanità come pochi altri. Questo premio arriva mentre il libro inedito di Minà ‘Facce piene di pugni. Storie non solo di ring’ è ancora nelle mani dei lettori: è la conferma che quelle storie, di uomini prima ancora che di pugili, meritano di essere raccontate, soprattutto perché sono parte delle nostre radici culturali”.

Il libro è pubblicato da Edizioni Minerva, da sempre attenta al mondo dello sport e nel settore si è aggiudicata numerosi e prestigiosi premi.

La nascita del Premio Nino Benvenuti è una bellissima notizia perché tiene vivo il nome di un grande campione e riconosce il valore di chi ha saputo raccontare la boxe andando oltre il ring. Siamo felici e orgogliosi che la prima edizione sia assegnata a Gianni Minà, che ha conosciuto, amato e raccontato questo mondo come pochi altri. Per Edizioni Minerva pubblicare ‘Facce piene di pugni. Storie non solo di ring’ è stato un onore: abbiamo subito creduto in questo libro perché racconta non solo incontri e campioni, ma storie di uomini, passioni, memoria collettiva e di vita. Vederlo legato a un premio intitolato a Nino Benvenuti dà ancora più senso a questo percorso, dichiara Roberto Mugavero, fondatore ed editore di Minerva.

Presenta il Premio Ivan Malfatto, giornalista del Gazzettino, che ha scritto anche numerosi saggi sulla boxe.

Il trofeo Primo Carnera È arrivato alla 39esima edizione e si svolge tra la Villa del campione dei pesi massimi e la piazza principale del paese dove è allestito il ring. A Villa Carnera avviene il peso dei pugili e quest’anno sarà arricchito dalla consegna di questo prestigioso premio.

Il sindaco di Sequals Enrico Odorico ha voluto il premio intitolato a Nino Benvenuti perché “Era una caro amico di questa terra, ha partecipato a numerosi convegni a Villa Carnera con sua moglie Nadia. Era istriano, venne a trovare Carnera pochi giorni prima della sua morte e fu uno degli atleti che ne sorressero la bara. Ma soprattutto è stato presente dopo la sua scomparsa aiutandoci a tenerne viva la memoria. Il minimo era testimoniargli il nostro affetto con un premio”.