• 16 Aprile 2024 6:06

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Il Distretto del Commercio “Punto più a Nord del Mediterraneo” diventa realtà.

La Regione ha infatti finanziato il progetto, del valore complessivo di 960.000 euro, con 480.000 euro, il contributo massimo finanziabile. I restanti 480.000 euro necessari alla realizzazione saranno a carico dei Comuni partecipanti.
Un progetto importante e competitivo, frutto di un grande lavoro di squadra durato oltre un anno, che vede impegnati nove Comuni e sette associazioni di categoria del territorio isontino e delle province di Trieste e Udine e le due Camere di Commercio della regione.
Insieme al Comune di Monfalcone, capofila, lo scorso maggio hanno infatti sottoscritto l’accordo per la creazione del Distretto i Comuni di Aquileia, Duino Aurisina, Grado, Muggia, Ronchi dei Legionari San Canzian d’Isonzo, San Pier d’Isonzo, Staranzano, le associazioni di categoria Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom mandamento di Monfalcone, Confartigianato Imprese Gorizia, Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom di Trieste e dei Comuni dell’Area Giuliana, Confcommercio Imprese per l’Ascom Mandamento del Lagunare, CNA Friuli Venezia Giulia, Unione Artigiani Piccole e Medie Imprese, Vivacentro e le C.C.I.A.A. Venezia Giulia e Udine Pordenone – ha lo scopo di recuperare il significato sociale e turistico del commercio cittadino come luogo di relazione, incontro, socialità e fulcro dell’informazione sulla vita e gli eventi del territorio.
“Il Distretto del Commercio del Punto più a Nord del Mediterraneo è un progetto ambizioso che, grazie al suo grande valore e alla sinergia di intenti con tutti gli attori aderenti alla nostra iniziativa, ha ottenuto dalla Regione l’intero contributo che abbiamo richiesto – commenta il sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint. Esprimo quindi grande soddisfazione e ringrazio sia la Regione che rende possibile la concretizzazione di un’idea innovativa che coinvolge diverse realtà del territorio, sia tutti gli attori del Distretto che, insieme a noi, hanno portato a termine un importante lavoro di progettazione. Una condivisione di intenti, per la prima volta, tra 9 comuni dislocati su tre province, sette associazioni di categoria e entrambe le Camere di Commercio della regione, perchè ci sembrava giusto che il Distretto potesse coinvolgere una molteplicità di realtà, che comprendono complessivamente circa 92.000 cittadini e oltre 5.000 aziende; questi numeri rendono bene l’idea della dimensione del progetto.
Adesso che sappiamo che i fondi ci sono, a breve ci incontreremo nuovamente per definire il cronoprogramma degli interventi e per partire con la pubblicazione del bando per le imprese”.
Il progetto del Distretto del commercio “Punto più a Nord del Mediterraneo” ha un valore economico di 960.000 euro, così distribuiti: 450.000 euro per il bando per le imprese per la digitalizzazione, 240.000 euro per il rinnovo dell’ambiente e dell’arredo urbano e 180.000 euro per l’acquisto di totem 5.0 e 90.000 per la progettazione.
Si sviluppa su tre filoni, puntando sulla digitalizzazione di città e aziende e sul marketing del territorio, con l’obiettivo di penetrare anche i mercati al di fuori dei confini locali, rendendo le città più attrattive e dando risposte concrete ai cittadini.
Il territorio del Distretto si estende per 323,53 km² e comprende 91.912 abitanti (fonte ISTAT) e, stando ai dati del 2022, conta 1.456 imprese artigiane e 4.852 micro imprese, per un totale di 5.262 imprese.
La logica del progetto è quella di costruire un Mercato Diffuso 5.0 tra i nove Comuni di riferimento, dando vita a Cittadine Smart che collaborano tra loro per creare una Smart Destination.
Grande attenzione sarà posta anche alla valorizzazione e rigenerazione dei centri cittadini e delle aree urbane a vocazione commerciale, anche mediante la realizzazione di iniziative volte a rivitalizzarne l’attrattività turistica, a creare occasioni di socialità e valorizzare l’offerta di prodotti del territorio a chilometro 0 e a basso impatto ambientale.
Lo scopo del Distretto “Punto più a Nord del Mediterraneo” è quello di considerare il territorio dei nove comuni come un unico elemento di attrazione sul quale agire, condividendo informazioni, eventi e attrazioni, promuovendole con azioni sinergiche e stimolando percorsi di shopping.
Rafforzare, quindi, la competitività dell’attuale sistema commerciale e attivare un circuito virtuoso di sviluppo, con uno sguardo attento verso le nuove generazioni, stimolando la coesione tra il commercio fisico e quello on line, la mobilità sostenibile e l’alfabetizzazione digitale diffusa.
Un rapporto costante dei Comuni con le imprese, con la finalità di supportare quelle già esistenti e di portare sul territorio nuovi soggetti interessati.
Sarà infatti pubblicato un bando a favore delle imprese finalizzato allo sviluppo tecnologico e sostenibile, all’acquisto e attivazione di impianti e sistemi tecnologici e allo sviluppo della digitalizzazione e implementazione dei sistemi di Information Technology (IT).
Per i Comuni, è previsto il rinnovamento dell’arredo urbano nel centro storico a favore dell’attrattività delle imprese e l’allestimento di giochi per bambini, tavoli e panche da pic-nic individuando delle aree strategiche.
I totem 5.0, poi, rappresenteranno un punto di riferimento fisico di un sistema virtuale e saranno installati all’esterno, come elemento simbolico di ingresso o in crocevia fondamentali di potenziali attrazioni di visitatori e turisti, per fornire informazioni in tempo reale.
“Riteniamo che l’ottica dell’ampia collaborazione sia stata la carta vincente da presentare alla Regione per ottenere il finanziamento di cui questo progetto aveva bisogno – specifica l’assessore al Commercio Luca Fasan. Abbiamo elaborato un progetto concreto, ampiamente condiviso con realtà che hanno caratteristiche territoriali e interessi anche talvolta differenti tra loro, ma che insieme hanno portato avanti un grande lavoro di squadra, ragionando su più filoni, con proposte competitive che si quantificano con una serie di obiettivi a vantaggio dei cittadini, delle imprese, delle città e di un ampio territorio. Valorizziamo le imprese, il commercio e le città in maniera sinergica, per potenziare l’attrattività e le conseguenti ricadute su un’ampia parte di territorio regionale”.